Nautica
Norme sulla sicurezza
Per la sicurezza dell’imbarcazione e dell’equipaggio la maggiore responsabilità grava sullo skipper e sull’equipaggio stesso. È comunque bene sapere che, per garantire una navigazione sicura, per prevenire incidenti, così come per prestare soccorso in caso di sinistro o di avaria, sono competenti il Centro di ricerca e salvataggio in mare, le Capitanerie di porto e la polizia marittima.
Il centro nazionale per la ricerca ed il salvataggio in mare, con sede a Rijeka (Fiume), coordina le azioni di ricerca e salvataggio, se necessario, anche con i paesi confinanti. In caso di necessità, alle azioni di salvataggio partecipano anche le unità della marina militare, i pescherecci e le altre imbarcazioni che si trovino sul tratto di mare interessato, così come gli aerei e gli elicotteri. Per operare un salvataggio in mare, spesso la cosa più importante è la tempestività dell’intervento ed il coordinamento di tutti coloro che partecipano all’azione di salvataggio. Oltre al Centro suddetto, anche le otto Capitanerie di porto croate vigilano, 24 ore su 24, sulla sicurezza del mare. Nel caso d’incidenti sulla propria o altrui unità, dunque, è necessario allarmare senza indugio uno qualsiasi degli attori di questo sistema di sicurezza.
Nei canali 16 e 10 è in funzione, 24 ore su 24, un servizio di vigilanza. Il Centro nazionale di ricerca e salvataggio dispone anche di un numero telefonico sempre libero (9155) e si attiva anche nel sistema GMDSS. Oltre a conoscere il numero telefonico 9155, l’uso delle stazioni radio e della trasmissione della chiamata nel sistema GMDSS, è bene anche sapere i numeri di telefono delle Capitanerie di porto. Le Capitanerie di porto dispongono di oltre 50 unità, pronte ad intervenire in qualsiasi condizione atmosferica e su tutto il bacino adriatico. Potete rivolgervi alle Capitanerie di porto anche per ottenere informazioni meteorologiche o d’altra natura, e non soltanto quando avete bisogno d’aiuto (l’elenco di tutti i numeri di telefono, e quindi anche di tutti gli uffici marittimi delle Capitanerie di porto, potrete richiederlo in una qualsiasi delle Capitanerie di porto o uffici marittimi dislocati sul territorio nazionale).
La polizia marittima croata dispone di una quarantina di unità, dislocate in sette comandi territoriali di polizia. Con esse svolge il controllo dei confini di stato, lunghi 950 chilometri, e delle acque territoriali interne. Oltre a vigilare, la polizia partecipa anche alle operazioni di ricerca e salvataggio in mare. Formalmente, della sicurezza della navigazione per l’Adriatico sono responsabili anche l’Azienda pubblica Plovput e l’Istituto idrografico nazionale croato. Il compito principale della società Plovput è aver cura della manutenzione delle vie marittime e dei servizi radio, ed è anche competente per tutti i fari e le luci portuali, ovvero per 1000 strutture di segnalazione marittima; l’Istituto idrografico, invece, svolge studi di ricerca scientifica e di sviluppo legati alla sicurezza della navigazione sull’Adriatico, compie misurazioni idrografico – geodetiche dell’Adriatico, svolge attività geodetiche marine, progetta e realizza le carte nautiche e le pubblicazioni nautiche e pubblica ricerche e studi oceanografici e sulla geologia del mondo sommerso.
La maggior parte delle comunicazioni sulle imbarcazioni s’effettua ancora via radio. Della manutenzione dei servizi radiomarittimi è competente la società pubblica Plovput, concretamente le stazioni radio costiere di Rijeka (Fiume), Split (Spalato) e Dubrovnik (Ragusa). La loro attività comprende: il servizio di vigilanza (VHF ch 16 e VHF DSC ch 70), il servizio radio per la sicurezza della navigazione (radiotelefonia VHF e sistema NAVTEX), il servizio di consulenza ed assistenza medica (radiotelefonia VHF), il servizio radiofonico commerciale (radiotelefonia VHF), i servizi radiofonici prestati all’amministrazione statale (Centro per la ricerca ed il salvataggio, Capitanerie di porto…). La società Plovplut è coinvolta nel processo di modernizzazione delle telecomunicazioni marittime, attraverso il nuovo Sistema mondiale marittimo in materia di pericolo e la sicurezza (GMDSS). Le norme vigenti stabiliscono quali imbarcazioni siano tenute ad avere una stazione VHF a bordo.